Sul nuovo vinile di Jar of Flies gli Alice in Chains hanno inserito dei veri insetti morti

Sul nuovo vinile di Jar of Flies gli Alice in Chains hanno inserito dei veri insetti morti
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Per celebrare il trentennale di Jar of Flies, uno degli album più rappresentativi del filone grunge insieme al capolavoro “Dirt” della band di Seattle, gli Alice in Chains hanno pubblicato un’edizione speciale dell’EP in vinile, che è rapidamente andata sold out.

Rifacendosi all’iconica copertina, che ritrae un bambino che guarda un barattolo di mosche, Romanus Records ha realizzato 150 vinili trasparenti su cui sono presenti delle vere mosche morte. I ragazzi di Romanus, che anche in passato hanno effettuato esperimenti di questo tipo (come il vinile con il sangue per i Mötley Crüe) su Instagram raccontano che la sfida più impegnativa non è stata rappresentata dall’inserimento delle mosche nel vinile, ma dalla loro cattura.

Ma da cosa nasce l’iconica foto scattata da Rockuy Schenk nel 1994? Da un esperimento del chitarrista ed autore Jerry Cantrell quando frequentava la scuola. Tale esperimento consisteva nell’inserire in due barattoli delle mosche: in uno di queste si dovevano sovralimentare, mentre nell’altro si dovevano sottoalimentare. Il risultato dell’esperimento fu che le prime si moltiplicavano e poi morivano a causa del sovraffollamento e per la mancanza d’aria, mentre le seconde sopravvivevano più a lungo in quanto avevano a disposizione più spazio. il ragazzino della fotografia assisteva a questo esperimento replicato dall’assistente del fotografo in una scuderia. Schenk qualche anno fa ha raccontato di aver ancora conservato i barattoli, mentre ovviamente per le mosche non c’è stato nulla da fare.

Tutte le altre edizioni dei vinili sono disponibili direttamente sul sito web degli Alice in Chains.