Il turismo in Italia si sta riprendendo dopo il COVID, ma non è ancora abbastanza

Il turismo in Italia si sta riprendendo dopo il COVID, ma non è ancora abbastanza
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Il recente boom di ricerche per i viaggi in Sicilia, seppur causato da una serie TV, è un interessante segnale della graduale ripresa del turismo in Italia nel corso di questi anni dopo i limiti posti dal COVID-19. Nel 2022 il settore si è ripreso ma i numeri pre-pandemia restano ancora lontani.

Il biennio 2020-2021, come dimostrano i dati Istat, ha inflitto un duro colpo al turismo nel Belpaese che ancora oggi si fa sentire. Nonostante la forte ripresa nei primi nove mesi del 2022, infatti, le presenze dei clienti negli esercizi ricettivi sono circa 30 milioni in meno rispetto al 2019, ovvero il 10,3% in meno in termini percentuali. Tra gennaio e settembre dello scorso anno, nel dettaglio, il comparto ha contato su 174 milioni di turisti italiani e 164 milioni di stranieri.

Gioiscono i titolari degli esercizi extra-alberghieri come agriturismi, ostelli e rifugi: per loro i dati sono ancora più positivi, dato che le presenze sono tornate quasi ai livelli pre-pandemici raggiungendo quota 136 milioni di turisti, contro i 139 milioni del medesimo periodo del 2019. Logicamente è stata l’estate 2022 a portare il maggior numero di turisti in tutta la nostra cara penisola, per un totale di 196 milioni di presenze tra luglio e settembre; il 4,7% in meno rispetto al 2019, anno da record.

Interessante notare, però, che le vacanze brevi siano diventate un trend tra i turisti: i soggiorni da una a tre notti sono diventati una scelta molto diffusa, cresciuta del 46,7% rispetto allo stesso periodo del 2021.

In poche parole, i segnali di una ripresa ci sono. Il 2023 sarà l’anno che riporterà il turismo a numeri più positivi? Staremo a vedere. A proposito delle vacanze per quest’anno, ecco le previsioni di viaggio del 2023 di Skyscanner.

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