Tra stile e grande marketing: l'incredibile favola del brand Supreme

Tra stile e grande marketing: l'incredibile favola del brand Supreme
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Se gli appassionati di sneakers hanno trovato pane per i loro denti scoprendo le Nike Air Jordan più costose di sempre, ci sembra doveroso dedicare qualche riga anche a uno dei brand di maggior successo degli ultimi anni: Supreme.

Dalla nicchia al successo globale, Supreme rappresenta forse uno dei più lampanti esempi di come un buon marketing possa rappresentare un elemento cruciale non solo per la notorietà, ma anche per la sopravvivenza stessa di un brand.

Un logo tanto semplice quanto riconoscibile, divenuto ormai un'icona della cultura pop contemporanea. A creare il marchio fu James Jebbia nel 1994, con una linea dedicata agli skater e alla scena hip hop e un primo negozio aperto su Lafayette Street a Soho, nonostante strizzasse l'occhio a un pubblico underground.

La sua aura di esclusività si estrinsecò sin dagli albori, divenendo ben presto un punto di ritrovo per skater e appassionati alla cultura hip hop. A distanza di 10 anni, nel 2004, arriva il secondo negozio del brand, questa volta sull'altra costa, a Los Angeles. Un negozio decisamente più grande e, ciliegina sulla torta, con una pista da skate inclusa!

A quel punto la storia del brand conosce la sua più sostanziale evoluzione, puntando su una cultura lifestyle a più ampio respiro pur senza abbandonare i suoi caratteri identitari e la sua volontà di non inquadrarsi in uno stile ben definito ma piuttosto in una forte commistione di ispirazioni diverse, dagli anni '80 all'anima hip hop, passando per uno streetwear più rilassato.

Da allora di punti vendita Supreme ne sono spuntati diversi e attualmente il marchio ne conta 14 nelle città più disparate, da Osaka a Berlino, passando per Milano.
Il segno di assoluto riconoscimento dell'azienda, però, è il suo marketing, che punta a strategie di vendita e comunicazione ben precise. Sin da subito, infatti, il tratto distintivo di Supreme è stata la tiratura limitata dei suoi prodotti: una scarsità naturalmente artificiale che l'ha fatta diventare un marchio di culto per estimatori e non.

Invece di offrire collezioni ampie e ben distribuite nel mondo, Supreme punta a dei rilasci contingentati di pochi pezzi di abbigliamento e accessori per ogni singolo punto vendita e nello store online. Questo alimenta non solo un fortissimo senso di ricercatezza e rarità in relazione ai suoi prodotti, ma anche uno spirito di collezionismo e una inevitabile speculazione sullo street price.
I nuovi capi, attualmente, vengono rilasciati il giovedì in ogni negozio, dove all'apertura è possibile osservare file di numerose persone alla ricerca del pezzo unico da inserire nella propria collezione.

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