Paolo Meneguzzi vs autotune, Sanremo edition: "senza alcuni sembrano incapaci"

Paolo Meneguzzi vs autotune, Sanremo edition: 'senza alcuni sembrano incapaci'
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A Paolo Meneguzzi l’autotune proprio non va giù. Il cantante anche in passatosi è più volte scagliato contro il software che permette di correggere l’intonazione vocale ma che con il passare degli anni è divenuto a tutti gli effetti uno strumento musicale a tutti gli effetti.

Il cantante, in un post pubblicato qualche giorno fa sul proprio account ufficiale Facebook ha lodato il lavoro portato avanti da tutti i 30 artisti in gara durante la kermesse musicale, ed ha espresso il proprio apprezzamento per Annalisa che “benché faccia queste canzoni super leggere ha trovato un mondo che le sta addosso perfettamente. Non capisco quanto a lei piaccia, ma lei la trovo davvero credibile. Ora si muove anche meglio. Non è moderno per forza”. Apprezzata anche Angelina Mango, che definisce “la più grintosa e talentuosa” e si dice certo che arriverà nei primi tre.

Tuttavia, Meneguzzi nella prima parte del post si scaglia contro l’autotune “usato dai più” in gara a Sanremo 2024. Il cantante afferma che “pure alcuni bravi e brave non possono farne a meno perché poi sembrerebbero più imprecisi di quelli stonati che lo usano” e, scherzandoci su osserva come sia in grado di intonare gli stonati e far sembrare stonati gli intonati.

Meneguzzi ricorda come l’autotune sia vietato all’Eurovision, e spera che Sanremo non lo vinca nessuno che lo utilizza in quanto farebbe una pessima figura nella competizione europea della prossima primavera.

Intanto, qualche ora fa su queste pagine abbiamo pubblicato la classifica aggiornata delle canzoni più ascoltate di Sanremo 2024 su Spotify.