Quali sono i desideri lavorativi degli italiani? Il sondaggio OnePlus ce lo svela

Quali sono i desideri lavorativi degli italiani? Il sondaggio OnePlus ce lo svela
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OnePlus ha lanciato il nuovo OnePlus Nord 3 5G a inizio luglio: per celebrare la release dello smartphone, l'azienda cinese, insieme a OnePoll, ha deciso di chiedere agli italiani cosa desiderano di più dal proprio lavoro, sulla falsariga dello slogan promozionale del device, che è proprio "tutto ciò che si possa desiderare".

Come ampiamente prevedibile, il 52% degli italiani si concentra sullo stipendio, chiedendo un aumento del proprio salario. Non mancano, però, anche coloro che desiderano una settimana lavorativa più breve (il 18% degli intervistati) e chi chiede una maggiore flessibilità sul posto di lavoro, alternando magari lo smartworking al lavoro in presenza (il 12% degli intervistati).

Nonostante ciò, è proprio l'interazione umana a mancare di più ai lavoratori, che hanno generalmente accolto in maniera positiva il ritorno al lavoro in presenza. Non è d'altro canto un caso che il 20% degli italiani identifichi nei colleghi la parte migliore del proprio lavoro: per il 54% degli intervistati la caratteristica più apprezzata è la loro competenza, per il 41% la cordialità, mentre per il 65% è importante la disponibilità a dare una mano in caso di necessità. Solo il 10% del campione statistico considera "invadenti" i colleghi di lavoro.

Dal sondaggio di OnePlus emerge poi che gli italiani sono tutto sommato indifferenti ai vantaggi e ai benefit lavorativi, come le ferie, l'assistenza sanitaria gratuita e i buoni pasto aziendali: questi ultimi, infatti, non vengono ritenuti dagli intervistati un fattore determinante nella scelta di un posto di lavoro rispetto ad un altro, né nella definizione della propria "felicità lavorativa".

Il 52% degli italiani vuole uno stipendio più alto, questo è il dato più forte che emerge dall'indagine statistica. Il numero di intervistati critici sul proprio salario, che cioè lo ritengono insufficiente, è invece pari al 28% del totale. Il 23% degli italiani, invece, considera insufficienti i bonus legati al lavoro, mentre il 15% critica il rapporto con il datore di lavoro e i superiori.