Teletubbies e teorie del complotto: la presunta ispirazione dietro la serie

La vera storia del Teletubbies tra creepypasta, polemiche e teorie del complotto nate sul web nel corso degli anni.

Teletubbies e teorie del complotto: la presunta ispirazione dietro la serie
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Tinky-Winky, Dipsy, Laa-Laa e Po: quattro nomi che, quasi inconsciamente, la maggior parte dei Millennials - ma anche le generazioni più giovani - associano ad una melodia gioiosa e ammiccante che li ha accompagnati durante gli anni spensierati della loro infanzia.
I Teletubbies, protagonisti di una delle più note serie televisive per bambini andata in onda durante gli anni '90 e i primi 2000, sono forse tra i personaggi più riconoscibili al mondo, grazie alle loro sembianze originali e ai loro colori sgargianti. Tuttavia, sin dal loro esordio - nel Regno Unito sulla BBC, nel marzo del 1997, mentre in Italia su RaiSat Ragazzi, nel luglio del 1999 - molti spettatori hanno notato qualcosa di inspiegabile (e per qualcuno disturbante) all'interno della serie TV: forse la presenza di schermi televisivi sulla loro pancia paffuta, il loro linguaggio lento e ripetitivo o, ancora, i Tubi Portavoce Radiofonici che emergono dal terreno, l'aspirapolvere Noo-Noo e il suoi rumori cacofonici. E poi, una domanda ha cominciato ad aleggiare nella mente dei più adulti: chi sono davvero i quattro Teletubbies? Beh, come spesso accade nell'universo immensurabile del web, qualcuno ha avanzato un'ipotesi piuttosto agghiacciante sulla loro storia, sulla loro identità e perfino sulla loro sessualità.

"Eh-oh!"

I Teletubbies nacquero dalla mente di Anne Wood, direttrice creativa della britannica Ragdoll Production, e dall'autore Andrew Davenport, appassionato di Spazio, e a partire dalla fine degli anni '90 riscossero un successo planetario inaspettato, dal crescente interesse da parte dei tabloid inglesi alle recensioni positive del New York Times.
In tempo record, i quattro bizzarri abitanti di Teletubbylandia erano diventati delle vere e proprie celebrità, con tanto di merchandising personalizzato realizzato da aziende come Hasbro, Microsoft e McDonald's.

Le riprese vennero girate su un terreno collinare nella contea del Warwickshire, con quattro attori che indossavano costumi da 20 kg l'uno. A spingere l'acceleratore sul loro successo, oltre a un'orda di bambini appassionati, anche le prime polemiche: tra gli adulti, iniziarono a circolare le prime teorie secondo cui Tinky-Winky - il Teletubby viola - fosse omosessuale, sia per la scelta del suo colore che per l'utilizzo di una piccola borsetta rossa.

Nel febbraio del 1999, in particolare, il reverendo della Liberty University di Lynchburg (Virginia), Jerry Falwell, arrivò a dichiarare che la serie TV fosse parte di un piano per promuovere l'omosessualità tra i bambini, mentre nel maggio del 2007 la parlamentare polacca Ewa Sowinska lanciò l'idea di un'analisi psicologica sui quattro Teletubbies, da far condurre a psicologi infantili.
Polemiche che rimasero sterili, in quanto il successo del programma risiedeva proprio nella presenza di personaggi "neutri", probabilmente alieni, e senza un'identità sessuale definita.

Le controversie si estesero anche al colore giallo di Laa-Laa, Teletubby interpretato da un'attrice cinese, e sulla pelle più scura di Dipsy, interpretato da un attore nero. Durante la prima stagione ci fu addirittura una puntata "censurata" e modificata perchè troppo spaventosa, che vedeva tra i coprotagonisti un leone e un orso di cartone. Ma ciò che incuriosì particolarmente gli adulti, fu la natura "psichedelica" della serie, dai tratti distopici delle televisioni incorporate sulla pancia dei quattro protagonisti - da qui il nome "tele" + "tubby" - all'abitazione a forma di cupola, senza dimenticarci del Sole con il volto di un neonato.

Le teorie cospirative

Nonostante siano passati quasi 30 anni dal loro esordio, l'interesse nei confronti dei Teletubbies non tende a svanire: oltre alle collezioni di moda di stilisti e brand come Jeremy Scott e KOI, su TikTok ha cominciato a circolare un'agghiacciante teoria del complotto che svelerebbe, una volta per tutte, l'identità dei quattro paladini dei bambini. L'utente @thescarecastpodcast ha diffuso la spaventosa ipotesi secondo cui i Teletubbies, in realtà, sarebbero quattro bambini deceduti in un manicomio in Bulgaria, negli anni '90.
In quegli anni, la Bulgaria contava un numero di bambini negli istituti statali tra i più alti di tutta Europa. Quello degli istituti psichiatrici bulgari era un problema ben noto e nel 2007 la BBC ha persino pubblicato un documentario sulle condizioni atroci di questi ospedali, intitolato "Bulgaria's Abandoned Children".

Secondo queste teorie, i Teletubbies dovrebbero rappresentare dei veri bambini di uno dei manicomi - conosciuto colloquialmente come "La La Land" - morti tutti lo stesso giorno. In particolare, il personaggio di Laa-Laa sarebbe basato su un bambino-paziente che aveva trascorso anni in isolamento, mentre Tinky Winky corrisponderebbe ad un bambino diventato sordo, legato ad una recinzione e morto congelato.
Il personaggio di Dipsy si sarebbe ispirato a un bambino malnutrito fino al punto da ammalarsi mentre Po, infine, sarebbe stato bruciato in un rogo.

Ancora più assurda, poi, la spiegazione riguardo gli schermi sulla loro pancia: stando alla teoria cospirativa, i televisori erano la loro unica forma di gioia e quando il manicomio decise di sbarazzarsi di tutti i dispositivi elettronici, i bambini decisero di ingoiare i televisori più piccoli per custodirli in pancia.
Come se non bastasse, sul web sono nate altre ipotesi cospirative secondo cui il Sole sarebbe in realtà un bambino posseduto dal demonio, oppure che i Teletubbies siano degli schiavi che seguono per filo e per segno ciò che la voce narrante ordina loro di fare, dalla mattina alla sera.

E poi c'è la Girandola, una struttura simile a una divinità in cima a una collina che fa sì che i Teletubbies abbandonino qualsiasi cosa stiano facendo e cadano in ginocchio ad adorarla ogni volta che gira, l'aspirapolvere Noo-Noo che li tiene sotto controllo e i microfoni che spuntano dal terreno per ipnotizzare i bambini che osservano la serie TV.