Roma, Londra e Parigi senza più auto: così le città tornano a misura d'uomo

Lynk & Co, il brand mobility cino-svedese, ha immaginato le principali città europee sgombre da automobili: ecco come sarebbero.

Roma, Londra e Parigi senza più auto: così le città tornano a misura d'uomo
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Le grandi città europee si sono da sempre evolute seguendo mode e bisogni dei tempi, in età contemporanea ad esempio si sono adattate principalmente alle automobili, un trend che però sta cambiando profondamente. Secondo un nuovo studio internazionale condotto da Ipsos insieme al mobility brand Lynk & Co, i cittadini vogliono sempre più riappropriarsi degli spazi urbani, avere più verde a disposizione, barattare l'asfalto in cambio di aria più pulita e spazi culturali.
L'utilizzo dell'auto del resto avviene - in media - soltanto per il 4% del nostro tempo, per questo motivo Lynk & Co vuole adottare un nuovo approccio alla mobilità e lanciare un guanto di sfida all'intera industria. Sappiamo infatti che l'obiettivo di Lynk & Co è trasformare l'auto in un mezzo condiviso, non in un mezzo privato.

Meno auto in strada, più spazio per i cittadini

Le auto Lynk & Co si possono avere in abbonamento e cedere agli altri utenti del marchio quando non sono in uso (Lynk & Co ha inaugurato il nuovo club di Milano), in cambio ovviamente di un pagamento - utile a ridurre la quota mensile di abbonamento. Con una maggiore diffusione della mobilità condivisa non ci sarebbe bisogno di tutti i parcheggi che ci sono attualmente nelle grandi città, giusto per dire un vantaggio fra i tanti, basti pensare che solo a Stoccolma sono presenti 550.000 metri quadrati di parcheggi permanenti, una superficie che equivale a 77 campi da calcio.

Stoccolma e Parigi senza auto

Con un abbonamento flessibile invece si userebbe l'auto solo quando è strettamente necessario, in questo modo le città potrebbero essere ripensate per gli esseri umani, non essere costantemente al servizio dei veicoli.
Da questa riflessione nasce il progetto Cities Reimagined by Lynk & Co: il brand della nuova mobilità condivisa ha immaginato come potrebbero essere Londra, Parigi, Berlino, Roma, Madrid, Amsterdam, Stoccolma e Bruxelles al servizio dei cittadini, senza essere più schiave delle automobili.

Londra e Madrid

Tornando allo studio (Ipsos ha intervistato 8.003 persone a luglio-agosto 2022, donne e uomini in età compresa fra i 18 e i 65 anni in 8 capitali europee diverse) e a Stoccolma, il 70% degli intervistati considera il traffico una grande seccatura, il 44% invece ha apprezzato la possibilità di poter ammirare la bellezza della città durante gli spostamenti. Per il 26% degli abitanti di Madrid l'apice della giornata è rappresentato proprio dagli spostamenti quotidiani, mentre i cittadini di Londra vivono con serenità i viaggi con i loro compagni pendolari (19%).

I cittadini romani e le automobili

Guardando a Roma, il 44% degli intervistati sarebbe felice qualora i parcheggi venissero convertiti in librerie, il 42% apprezzerebbe maggiormente musei e luoghi d'arte. I giovani tra i 18 e i 34 anni vorrebbero più bar e locali, mentre fra i 35 e i 65 anni si preferirebbero più spazi culturali.

Londra e Berlino

Il 65% degli intervistati romani inoltre vorrebbe più verde in città, il 36% più panchine, il 36% più parchi giochi. Tuttavia persiste un problema: il 95% dei cittadini intervistati possiede un'auto di proprietà, e questo rende più difficile re-immaginare le città al servizio dei cittadini e non delle automobili. Non tutti però utilizzano l'auto tutti i giorni, il 66% dei giovani fra i 25 e i 34 anni guarda positivamente al car sharing, solo il 35% degli intervistati invece ha risposto favorevolmente fra i 55 e i 65 anni.

Amsterdam e Bruxelles

Gli italiani sono dunque ancora molto legati all'auto di proprietà, Lynk & Co però è convinta che il suo progetto possa smuovere un po' di coscienze, la società cino-svedese ha infatti creato dei render per far vedere a tutti come potrebbero essere le città sgombre dalle auto. La società cino-svedese non vuole assolutamente demonizzare l'uso delle auto, del resto le vende o le cede in abbonamento (alla guida della Lynk & Co 01), si tratta solo di responsabilizzare l'uso di questi mezzi che possono essere condivisi, a tutto vantaggio del minore inquinamento, del minore ingombro su strada e di maggiori spazi al servizio dei cittadini. Quanto siamo disposti a cambiare le nostre abitudini in favore di un mondo migliore?