Risiko: fare la guerra a colpi di dadi

Un board game cult, al punto da essere diventato sinonimo di gioco di strategia. Da decenni continua ad appassionare e a trovare nuove incarnazioni

Risiko: fare la guerra a colpi di dadi
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A cosa pensate se dico Kamchatka? Probabilmente solo una minoranza di voi risponderebbe citando la vasta penisola che dall'estremo oriente russo si affaccia sul mare di Bering. Per tutti gli altri, invece, il pensiero andrebbe prima di tutto al RisiKo!.
Per i pochi che non lo sapessero, RisiKo! è un gioco da tavola in cui i giocatori si trovano a impersonare delle potenze militari in guerra tra loro. Nella versione "standard", il tabellone attorno a cui si gioca raffigura una mappa del mondo, divisa in vari territori. Piccoli carri armati di plastica rappresentano invece le truppe con cui ciascun giocatore può provare a conquistare i territori altrui o difendere i propri. L'esito delle battaglie si decide a tiri di dadi e vince chi per primo riesce a completare l'obbiettivo che gli viene assegnato a inizio partita.

Strategia e fortuna

RisiKo! è uno dei grandi classici dei board game. È il capostipite di una lunga serie di giochi basati sulla simulazione di guerre e conquiste in cui per vincere si è chiamati a indossare i panni dello stratega. Anzi, si può dire che ormai RisiKo! sia diventato il gioco di strategia per eccellenza. Talmente iconico che è entrato a far parte del linguaggio giornalistico per indicare una contesa che si può risolvere solamente a colpi di tattica.

Certo, per prevalere in una partita di RisiKo! la strategia è sicuramente importante, ma non sempre è sufficiente, dato che si tratta di un gioco in cui non manca una grossa componente di fortuna: le battaglie si vincono e si perdono sempre con i dadi e anche il piano più astuto necessita di buoni tiri per realizzarsi e rischia di sfumare per colpa di quelli cattivi (per non parlare della pesca delle carte e dei relativi bonus).
Se questo tasso ineliminabile di aleatorietà può fare storcere il naso ai puristi dei giochi di acume, si tratta anche di una ulteriore fonte di divertimento, in quanto lascia sempre aperto un ampio margine di imprevedibilità. Del resto, anche le imprecazioni per un attacco andato male per colpa di dadi sfortunati fanno parte dell'esperienza tipica del riskista. Così come le trattive diplomatiche e gli accordi sottobanco che puntualmente finiscono in tradimenti, con le conseguenti litigate che hanno dato a RisiKo! la fama di gioco rovina-amicizie.

Le origini

RisiKo! ha alle spalle una storia piuttosto lunga e complessa, dato che prima di assumere la sua attuale conformazione è passato attraverso diverse forme e cambiamenti.
La sua prima incarnazione risale agli anni '50, in Francia. Il suo ideatore è il regista Albert Lamorisse, che nel 1954 brevetta le regole di un gioco elaborato durante la sua adolescenza. Lo chiama La conquête du monde.

Nel '57 il gioco viene per la prima volta pubblicato dalla Miro Company in una versione già parzialmente modificata rispetto a quella originale di Lamorisse.
Nel '59 il gioco sbarca negli Stati Uniti, pubblicato dalla Parker Brother, la stessa casa editrici a cui si deve la nascita di altri classici come Monopoli e Cluedo. Parker Brother fa ulteriori cambiamenti al gioco, per renderlo più semplice e veloce. Ma la modifica più significativa è quella al nome: in un'epoca in cui la tragedia della Seconda Guerra Mondiale era ancora fresca e il pianeta era scosso dalle tensioni della guerra fredda, "La conquista del mondo" appariva un titolo troppo guerrafondaio e minaccioso per un gioco. Così venne ribattezzato "Risk".
Negli anni successivi Risk arriva in vari paesi europei, spesso con piccole variazioni alle regole a seconda della nazione. La prima edizione italiana è del 1968, ad opera dell'editore Giochiclub. Riprendendo il nome dell'edizione tedesca si chiama già RisiKo!, ma si tratta ancora di una versione con regole diverse rispetto a quella con cui giochiamo oggi, che nascerà soltanto nel decennio successivo.

La versione italiana

Il RisiKo! così come lo conosciamo nasce nel 1977, quando Editrice Giochi diventa il distributore esclusivo nel nostro Paese e ne pubblica una nuova versione con modifiche abbastanza sostanziali da poter affermare che da quel momento il RisiKo! italiano sia un gioco a sé rispetto al Risk internazionale.
Viene infatti cambiato il numero dei dadi da lanciare per determinare il risultato delle battaglie. Non più tre dadi per chi attacca e due per chi difende, com'era ed è tutt'ora nel Risk, ma tre dadi sia per chi attacca che per chi difende. Una differenza apparentemente piccola, ma che in realtà sposta gli equilibri degli scontri dando un vantaggio netto a chi difende. In questo modo vengono favorite le tattiche più caute e ragionate.

Un altro cambiamento radicale sono le condizioni per la vittoria. Prima, come diceva il titolo francese originale, vinceva chi conquistava l'intero mondo, eliminando dal tabellone tutti gli altri giocatori. Il RisiKo! di Editrice Giochi introduce, invece, gli obbiettivi segreti: all'inizio della partita ogni giocatore pesca un obbiettivo specifico (come conquistare determinati continenti o eliminare un altro giocatore) che diventa la sua condizione di vittoria. In questo modo si aumentava la varietà alle partite. Inoltre, il fatto che ciascuno è all'oscuro degli obbiettivi altrui aggiunge dinamiche di dissimulazione e di lettura degli avversari prima assenti.
Ma il cambiamento forse più incisivo (per lo meno per quanto riguarda l'immaginario legato al gioco) è l'introduzione degli iconici carrarmatini colorati che sostituiscono le anonime pedine delle versioni internazionali e che ben presto diventano il simbolo del gioco.

Tornei e club

Grazie alle poche ma cruciali differenze rispetto alle edizioni estere, il RisiKo! italiano ha una maggiore profondità, il che lo rende, a detta di molti appassionati, la migliore versione del gioco.
È forse anche per questo che nel nostro Paese gode di una popolarità grandissima, che passa indenne attraverso il tempo e le generazioni. Un cult intramontabile che ogni anno vende circa 100mila copie.

Una passione che perlopiù si condivide con amici e famigliari, ma che ha dato anche vita a tornei ufficiali. Il primo campionato italiano di RisiKo! risale al 1981. Già da allora si decise di applicare delle regole leggermente diverse (soprattutto riguardo gli obbiettivi segreti, troppo sbilanciati tra loro per delle partite a livello competitivo). Le regole da torneo furono poi ulteriormente modificate e perfezionate negli anni successivi.
Oggi il campionato italiano si disputa tutti gli anni, ma sono numerosi anche i tornei locali organizzati dai club ufficiali, che sono una trentina sparsi in tutta Italia.

Figli e figliastri

Come tutti i grandi classici anche RisiKo! ha dato il via a una nutrita schiera di "variazioni sul tema", cioè di versioni alternative, che tengono intatte le meccaniche di base per andare a modificare obbiettivi, ambientazioni e plance di gioco.

Il primo tentativo è del 1986 quando in America esce Castle Risk, che in Italia uscirà con il nome di RisiKo! Più. In questa versione la mappa rappresentava la sola Europa con assetti politici di inizio ‘900. Ogni giocatore prende il controllo di uno degli imperi dell'epoca (Austro-ungarico, Ottomano, Britannico, eccetera) e deve sconfiggere gli altri espugnandone la capitale. Ma, a differenza dell'originale, questa edizione si rivelò un flop e scomparve presto dalla circolazione.
Nel 1992 Editrice Giochi ci riprova lanciando FutuRisiKo!, che sposa una ambientazione da guerra fantascientifica. Tra le tante differenze rispetto al gioco base c'è la presenza di unità aeree e sottomarine che si aggiungono ai soliti carrarmatini.

Nel tempo altre versioni si sono aggiunte, come ad esempio S.P.Q. RisiKo! che simula una guerra civile ai tempi dell'Impero Romano.
Non poteva mancare anche la versione videogame: si tratta di RisiKo! Digital, nato nel 2002 e che è ormai è arrivato alla sua terza iterazione. Applica le regole da torneo e ovviamente consente di sfidarsi online.
Ma al di là dei "figli ufficiali", sono tantissimi i giochi da tavola a cui si può attribuire una parentela più o meno diretta.

Tantissimi giochi, che rientrano sotto l'ampia categoria dei wargame, hanno ripreso le meccaniche di combattimenti e conquista di territori inaugurate da RisiKo!, spesso anche per creare giochi più raffinati e complessi. Giusto per citare un gioco diventato a sua un classico del genere, c'è Axis & Allies, che riprende piuttosto fedelmente l'ambientazione storica della Seconda Guerra Mondiale. Ma gli esempi che si potrebbero citare sono moltissimi e vanno da ricostruzioni di altre vere guerre della storia a titoli ambientati in mondi fantasy.

Le ultime novità

Che RisiKo!, nonostante gli anni, sia un gioco ancora pieno di vitalità lo dimostrano non solo i dati delle vendite, ma anche la continua uscita di nuovi prodotti.

Nel 2017, in occasione dei quarant'anni, ha subito un restyling grafico. Per l'occasione è stata introdotta una nuova modalità di gioco chiamata Time Attack, che consente di arginare quello che è per alcuni è un aspetto respingente del gioco classico: le partite troppo lunghe e spesso snervanti.
Nel 2022 è poi uscita la primissima espansione del gioco base. Si chiama RisiKo! Antartide e modifica gli equilibri della mappa gioco aggiungendo il Polo Sud. Inoltre, permette (e anche questa è una novità assoluta) una modalità di partita 1 vs 1.
Molto interessante è, infine, RisiKo! Napoli: un'edizione speciale che porta i carrarmatini di plastica alla conquista dei quartieri del capoluogo partenopeo. Una dimostrazione di come RisiKo! continui ad essere un gioco capace di trovare incarnazioni originali e inaspettate.