I migliori 5 set LEGO® Minecraft: Steve e la melodia della Grande Spada

Seguite le intriganti scorribande di Steve nelle vicende che si snodano tra cinque set LEGO® Minecraft tutti da scoprire, per costruttori di ogni età.

I migliori 5 set LEGO® Minecraft: Steve e la melodia della Grande Spada
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È passato un po' di tempo dall'avventura di Alex, che con l'aiuto dell'Eroe in pelle di volpe è riuscita a sgominare la banda del Castello di ghiaccio. In tutto questo, nonostante l'estate sia finita da un pezzo, Steve non si è ancora fatto vedere alla Casa dei Funghi. Alcune voci dicono che si sia avventurato nella Miniera abbandonata, ma è risaputo che il passaparola possa non rivelarsi la più affidabile delle fonti. Ben più affidabili, invece, sono i rumori di pozioni che cadono a terra, udibili in lontananza.

LEGO® e Minecraft non possono che fare rima con fantasia. Grazie ai mattoncini, il giocatore può inventarsi delle storie che si intersecano tra più set, sfruttando il potere dell'immaginazione. La storia che stiamo per raccontarvi, che prosegue le vicende narrate su queste pagine lo scorso anno, si basa su 5 set che possono dare vita a un ampio universo di divertimento. La trama è solamente un esempio, visto che ognuno può creare la sua, mattoncino per mattoncino.

La Fattoria delle Zucche

Nella buia e tempestosa notte di Halloween, Steve è alla ricerca di un riparo. Dopo l'ennesima fuga dai Creeper, un po' di riposo ci vuole, soprattutto quando le ore si fanno piccole e si intravedono a malapena le fronde degli alberi.

Dopo qualche attento passo tra una radice e l'altra, una sagoma dai colori accesi si riflette sulle pupille di Steve. Una vivace abitazione arancione illumina la notte: deve proprio essere il Capanno della Volpe. Avvicinandosi a cuor leggero alla struttura, avviene qualcosa di strano: c'è dell'acqua, ma non si tratta del laghetto personale dell'Eroe in pelle di volpe. C'è tanta acqua, visto che i riflessi della tiepida luna si protraggono tutt'attorno l'edificio. Sembra proprio una palude. L'istinto suggerisce a Steve, ormai coi piedi bagnati, di tornare sulla terraferma e cercare un altro modo per entrare in quello che, a tarda notte, è l'unico rifugio disponibile. Circumnavigando il perimetro, una piccola barca si fa notare in lontananza. L'edificio non è poi così lontano e la pioggia si sta facendo sempre più forte: riposto accuratamente il fidato arco viola, è giunta l'ora di remare, prima che le acque si facciano meno calme.

Giunto sulla piccola isola che protegge l'abitazione arancione, Steve fa subito la conoscenza di un simpatico amico. È una rana che se ne sta tranquilla alla soglia della porta d'ingresso. Non sembra avere troppa voglia di conversare, ma sicuramente trovare una figura amica ha riscaldato un po' il cuore di Steve. Adesso, però, è giunta l'ora di riscaldare anche il corpo, visto che fuori inizia a fare freddo. Fortunatamente, la porta sembra essere aperta: questo luogo non dev'essere poi così frequentato.

All'interno non c'è nessuno, nonostante non manchi un arredamento di una certa classe. Tra letto, banco da lavoro e fornace, c'è esattamente tutto quello che serve a Steve. Meglio della Casa dei Funghi, per certi versi. C'è anche una torta di zucca già pronta, meglio approfittarne. La sensazione non è però quella di casa e quindi Steve non riesce proprio a schiacciare un pisolino, motivo per cui decide, non appena si è fatta l'alba e l'area risulta effettivamente visibile, di esplorare un po'. Non serve andare troppo lontano, dato che appena fuori dall'abitazione c'è un campo di zucche, in cui è stata lasciata una zappa: ecco da dove proveniva la torta.

Sì, deve proprio trattarsi della famigerata Fattoria delle Zucche, di cui Steve ha ampiamente sentito raccontare da Alex. I racconti su questo luogo sono talmente fantasiosi da risultare per certi versi improbabili. Si narra che sia l'abitazione di una potente Strega, da cui in pochi sono riusciti a fuggire. Ma perché non c'è nessuno? Si accende una lampadina nella mente di Steve: nella notte di Halloween, una Strega è sicuramente impegnata, ma questo significa che a breve sarà di ritorno.

Meglio, dunque, fuggire il prima possibile. Nemmeno il tempo di aprire la porta che un oggetto lanciato a velocità record si infrange sul muro dell'abitazione. Per poco non colpiva Steve. È proprio la Strega lancia-pozioni dei racconti di Alex. Affrontarla a distanza ravvicinata, con una zappa, non sembra la migliore delle idee, motivo per cui Steve si fionda sulla barca e inizia a remare come mai ha fatto prima d'ora, riuscendo a schivare le pozioni e raggiungere la terraferma.

La Strega è rimasta sull'isola e sta ancora provando a lanciare pozioni, ma non sembra avere forza a sufficienza per raggiungere Steve. Per un secondo nella mente di Steve balena l'idea di estrarre l'arco viola e sconfiggere una volta per tutte la Strega, ma poi si ricorda di essere stato lui, seppur senza cattive intenzioni, a prendere in prestito l'abitazione senza troppi permessi.

Va detto che tutte le storie sulla Strega non hanno mai spiegato se quest'ultima abbia effettivamente sconfitto qualcuno dei passanti, tanto che non è nemmeno chiaro cosa ci sia nelle pozioni. Tra l'altro, la Strega sembra lanciare queste ultime solamente a chi invade la sua proprietà. Il buon cuore di Steve lo ferma dunque dall'estrarre l'arco: anzi, a uscire spontaneo è un gesto di saluto. Dall'altra parte la Strega, per certi versi allibita, annuisce sorridendo e smette di lanciare pozioni. Forse, riuscendo a comunicare in una lingua comune, i due potrebbero diventare amici. Ora, però, è giunta l'ora per Steve di allontanarsi dalla palude.

Il Cottage dell'Ape

Nella mente di Steve l'originale idea del viaggio è stata messa da parte da un po' di tempo, vista l'affannosa ricerca di un riparo per la notte di Halloween. Adesso che quest'ultima è passata, tuttavia, è giunta l'ora di andare alla ricerca della Grande Spada.

No, Steve questa volta non si era avventurato nella Miniera abbandonata, come dicevano le voci, ma semplicemente il suo amico Orsacchiotto, gestore del Cottage dell'Ape, gli aveva raccontato di quando, da più giovane, era riuscito a raggiungere la Grande Spada, all'ombra della quale risiedeva un oggetto antico, di sicuro non più di moda: un apparecchio in grado di riprodurre la musica dei sogni in un ambiente suggestivo. Un jukebox: così sembra chiamarsi. Orsacchiotto ha grande esperienza, ma il suo tempo libero non è più molto, a causa della costante produzione di miele richiesta dagli abitanti della zona. Ultimamente, poi, i tempi si sono fatti più duri, sia per via della presenza di api arrabbiate che per i continui assalti notturni da parte di Zombie e soci. Fatto sta che Orsacchiotto aveva indicato la via a Steve, ma quest'ultimo si era perso proprio per via di una fuga dai Creeper, che lo avevano adocchiato e cercato di inseguire. Perso l'orientamento, per Steve è dunque arrivato il momento di tornare al Cottage dell'Ape, così anche da rifocillarsi un po' prima della ripartenza.

La casa di Orsacchiotto ha letteralmente la forma di un'ape gigante: impossibile non scorgerla in lontananza. Immancabilmente, Orsacchiotto sta cercando di raccogliere il miele dall'alveare. Qualcosa, però, sembra non andare per il verso giusto. A svolazzare continuamente attorno all'alveare, infatti, c'è un'ape arrabbiata, che continua a scocciare i visitatori quando questi vengono a ritirare il miele o comunque qualche prodotto naturale coltivato da Orsacchiotto.

A cercare di allontanare l'ape cattiva c'è anche un Bimbo Zombie. Deve aver passato la notte lì, probabilmente in seguito a uno degli attacchi fatti dai più grandi al Cottage dell'Ape. Il buon cuore di Orsacchiotto deve averlo portato a prendersene cura fino al ritorno dei genitori: sicuramente è andata così. Potrebbe essere la volta buona in cui Orsacchiotto riesce a fare pace con gli Zombie, ricordando loro che la bontà d'animo vince sempre. Nell'immediato, però, l'attività di Orsacchiotto non può andare avanti con un'ape arrabbiata che non vuole saperne di andarsene. Orsacchiotto ha grande esperienza nel convivere con le api, ma finora non ha mai avuto problemi di questo tipo e non ha quindi la più pallida idea di cosa fare.

Dall'altra parte Steve, nonostante sia un po' più giovane, ha ampia esperienza in fatto di api arrabbiate. Si ricorda ancora, infatti, di quando voleva avvicinarsi a un alveare nella foresta ma prima doveva allontanare queste ultime. In quell'occasione, aveva scoperto che è il profumo dei fiori a poter attirare questo tipo di api, allietandole e rendendole innocue. Guarda caso, al Cottage dell'Ape non mancano dei fiori rossi.

Steve prende quindi in prestito questi ultimi e inizia ad attirare l'ape arrabbiata, riuscendo a portarla un po' più in là, nonché a farla calmare. La situazione è risolta e finalmente anche Orsacchiotto sa come allontanare questo tipo di api. Nel ringraziare Steve, oltre a offrirgli un po' di miele, Orsacchiotto cerca di ricordarsi quale percorso aveva intrapreso anni or sono per raggiungere la Grande Spada, possibilmente senza incrociare dei Creeper. Certo, i tempi sono cambiati e la via non è più sicura come una volta, ma una cosa è certa: al Rifugio del Panda c'è qualcuno che può aiutare Steve. L'Esploratrice della giungla sa infatti sicuramente come muoversi, anche in un mondo pieno di insidie come quello attuale.

Il Rifugio del Panda

Salutato Orsacchiotto e ringraziato quest'ultimo per il miele, per Steve è arrivato il momento di dirigersi al Rifugio del Panda.

Non è troppo difficile trovarlo, visto che c'è una grande statua raffigurante, per l'appunto, un panda. L'atmosfera è rilassante quando Steve arriva al Rifugio: un panda adulto e un baby panda stanno allegramente scorrazzando nella giungla di bambù. Sembrano affamati e dunque Steve decide di offrire loro del cibo, o meglio una torta trovata in zona. Mentre i panda si stanno sfamando, però, qualcosa si conficca rapidamente nel terreno. È una freccia e per poco non colpiva Steve alle spalle. Voltandosi rapidamente, quest'ultimo scorge, tra le piante, una figura ostile. Si tratta proprio di uno Scheletro armato di arco viola. Questo è molto simile a quella di Steve, quindi si prospetta un duello letteralmente ad armi pari. I due cercano di colpirsi a vicenda con frecce scagliate alla velocità della luce, mentre i panda corrono dietro alla grande statua per mettersi al riparo.

Grazie alla sua grande esperienza in combattimento, Steve ha una mira quasi perfetta. Tuttavia, è la corteccia degli alberi a respingere le sue frecce. Lo Scheletro, invece, non sembra essersi addestrato granché con l'arco, visto che buona parte delle frecce si stanno conficcando nel terreno, senza mai andare a segno. Quando questo non accade, la sua mira sembra rivolgersi persino troppo verso l'alto, tanto che una freccia colpisce la zona centrale dell'edificio del panda.

Un forte scricchiolio interrompe la battaglia e la schiena della grande statua del panda inizia ad aprirsi. No, non è una statua, bensì un'abitazione. Corso sul retro per cercare di comprendere meglio cosa sta accadendo, Steve scorge fuoriuscire da una delle stanze una chioma rossa. Ci sono pochi dubbi, è lei: l'Esploratrice della giungla.

Sguainata l'ascia di fiducia, quest'ultima corre in un battibaleno verso la foresta, alla ricerca dello Scheletro, riuscendo a colpirlo una volta. Non appena quest'ultimo esce dalla copertura, una freccia viene scoccata in modo perfetto a partire dall'arco di Steve, riuscendo a sconfiggere lo Scheletro. I panda possono finalmente tornare tranquilli: la minaccia che da tempo rendeva difficile la vita al Rifugio ora non esiste più.

Il merito è anche di Steve, che grazie al suo arco è riuscito a sconfiggere lo Scheletro prima che si dileguasse nella foresta, come aveva già fatto più volte in passato. Adesso che i panda sono al sicuro, l'Esploratrice della giungla non ha più nulla da temere per il Rifugio del Panda e può dunque anche allontanarsi per più tempo, cosa che non faceva da quando lo Scheletro aveva iniziato a tormentare quei luoghi. Steve chiede quindi all'Esploratrice se conosce la Grande Spada. La risposta è affermativa: tuttavia, prima di intraprendere una sfida di questo tipo, c'è bisogno dell'aiuto di un amico. Ancora meglio, di una vecchia conoscenza.

Il Capanno della Volpe

Superata la foresta e giunti al confine con il bioma ghiacciato, Steve e l'Esploratrice della giungla intravedono un edificio dal vivace colore arancione.

Questa volta è giorno e la vista non può sbagliare: si tratta senza ombra di dubbio del Capanno della Volpe. L'Eroe in pelle di volpe è proprio lì, a pescare nel suo flusso d'acqua preferito. Una volpe, un volpacchiotto e persino una volpe artica scorrazzano felici tra erba e neve. Tutto sembra tranquillo, fino a quando ad abboccare all'amo, anziché un pesce, è uno Zombie affogato. Nella mente dell'Eroe in pelle di volpe si ripercorrono i momenti in cui Alex era passata a trovarlo, utilizzando la sua spada d'oro per rimandare lo Zombie affogato da dov'era venuto. Cercando quindi di emulare quanto fatto dall'imperturbabile eroina dai capelli rossi, l'Eroe in pelle di volpe estrae la sua spada di diamante e riesce a far allontanare ancora una volta lo Zombie affogato. Scappando verso la foresta, quest'ultimo non si accorge che, dietro a un albero, è nascosta l'Esploratrice della giungla, che riesce prima a fargli uno sgambetto e poi a sconfiggerlo con la sua ascia.

L'Eroe in pelle di volpe rivolge uno sguardo verso Steve ed entrambi annuiscono: l'Esploratrice della giungla ha proprio una marcia in più. D'altronde, chissà quante avventure avrà vissuto in quelle zone, forse anche più di Steve. Fatto sta che l'Eroe in pelle di volpe si dimostra ancora una volta più che ospitale, come aveva già fatto in passato con Alex.

È da tanto tempo che Steve non vede Alex, visto che la sua ricerca della Grande Spada non gli ha ancora consentito di tornare alla Casa dei Funghi. L'Eroe in pelle di volpe ha invece addirittura accompagnato Alex nelle sue scorribande: è così che Steve viene a conoscenza della banda del Castello di ghiaccio e delle scorte di cibo recuperate. Alex è proprio coraggiosa, pensa Steve, che non vede l'ora di riabbracciarla il prima possibile. Non è però tempo di troppi pensieri, visto che la missione è quella di raggiungere, finalmente, la Grande Spada e il mitologico jukebox.

L'Esploratrice della giungla e l'Eroe in pelle di volpe si conoscono bene ed è per questo che si è deciso di raggiungere il Capanno della Volpe. Tra una merenda a base di bacche e l'altra, i tre discutono sul da farsi. Da una parte, l'Esploratrice della giungla conosce il luogo, che a quanto pare si chiama l'Avamposto della Spada, mentre dall'altra l'Eroe in pelle di volpe non vede l'ora di aiutare, grazie alla sua spada di diamante, a portare a termine la missione.

Ci sarà però sicuramente da studiare una strategia, visto che Orsacchiotto ha raccontato più volte a Steve che a proteggere l'area ci sono parecchi nemici, sia volanti che non. Indubbiamente bisognerà fare uso, quantomeno, sia dell'arco viola di Steve che dell'ascia dell'Esploratrice della giungla. Il resto lo farà l'aiuto della spada di diamante dell'Eroe in pelle di volpe. Sì, l'Esploratrice della giungla aveva ragione: c'è proprio bisogno di essere in tre.

L'Avamposto della Spada

Raggiunto l'Avamposto della Spada grazie alle indicazioni dell'Esploratrice della giungla, la situazione è subito più chiara.

Sopra alla torre, a fianco della Grande Spada, c'è infatti un Soldato sentinella munito di tridente viola. Si tratta di un'arma particolarmente rara, che può anche essere lanciata a distanza. Dall'altra parte, sempre in posizione sopraelevata, c'è uno Scheletro con arco, pronto anch'esso a fare danno a chiunque si avvicini. Non è però di certo finita qui, visto che un temibile Guerriero guardiano si aggira per la zona con tanto di spada di diamante, accompagnato, tra l'altro, da un Creeper. Sembra proprio che si tratti di una zona pressoché inespugnabile.

Per fortuna, però, una simpatica figura azzurra volante raggiunge la squadra, che finora era rimasta a osservare l'Avamposto da lontano. Si tratta di un Allay, amico che notoriamente aiuta i buoni di cuore, lasciando cadere a terra degli oggetti utili. Deve aver notato che Steve e soci sono in difficoltà, decidendo di conseguenza di aiutarli senza chiedere nulla in cambio.

Il colore dell'oggetto è azzurro. Steve non ci crede: il furbo Allay ha preso in prestito la spada di diamante del Guerriero guardiano, dando un grande vantaggio alla squadra. Sì, ora anche Steve, oltre al suo arco viola, ha un'arma utile da una distanza ravvicinata. Adesso si ragiona, pensano all'unisono i tre mentre l'Allay si allontana, contento di aver fatto qualcosa di buono.

È proprio Steve a iniziare la battaglia, scoccando perfettamente una freccia che va a sconfiggere il Guerriero guardiano. Mentre l'Eroe in pelle di volpe cerca di schivare le frecce dello Scheletro per raggiungerlo, nonché mentre l'Esploratrice della giungla tenta di sconfiggere il Creeper, un potente nemico è rimasto finora indisturbato: in alto nella torre, infatti, c'è il Soldato sentinella con tridente viola. Certo, questo è un po' confuso e non sa dove lanciare la sua arma, visto che tutto è accaduto rapidamente e la battaglia si sta spostando su più fronti, ma rimane sicuramente la minaccia principale.

Visto che tutti sono impegnati, tocca a Steve, ora munito sia di arco che di spada di diamante, procedere. Il Soldato sentinella è però troppo in alto per essere raggiunto con precisione dalle frecce. Inoltre, sicuramente il tridente viola è un'arma rara e potente. No, questa volta non si può procedere con l'arco: bisogna utilizzare l'astuzia.

Sfruttando il momento di confusione, Steve si avvicina di soppiatto alla Grande Spada, cercando di capire se c'è qualcosa che può fare. Giunto appena sotto alla torre, senza farsi vedere dal frastornato Soldato sentinella che sta ancora cercando di capire dove lanciare il tridente, Steve trova uno strano ripiano. Sembra proprio essere un meccanismo a leva. Impiegando dunque tutto il suo peso e saltando su di esso, la torre crolla in un istante, trascinando nell'oblio il malefico Soldato sentinella. Una minaccia in meno, ma ne manca ancora una.

Mentre infatti l'Esploratrice della giungla è tranquillamente riuscita a sconfiggere il Creeper, L'Eroe in pelle di volpe sta riscontrando qualche difficoltà con lo Scheletro armato di arco, non avendo a disposizione un'arma dalla distanza. Steve cerca dunque di colpire lo Scheletro con le frecce scoccate a partire dal suo arco viola, ma il nemico è troppo lontano.

Lo Scheletro sta per scoccare una freccia: sicuramente riuscirà a colpire l'Eroe in pelle di volpe. Steve è spaventato: non vuole che il suo amico venga sconfitto, ma al contempo è consapevole di non poterci fare nulla.

Fortunatamente, però, si sente partire qualcosa dall'Avamposto: sembra proprio che si tratti di un proiettile. Lo Scheletro viene sconfitto alla velocità della luce. L'Eroe in pelle di volpe e Steve si voltano e non posso che annuire: l'Esploratrice della giungla, dopo aver sconfitto il Creeper, è subito corsa verso i cannoni frontali dell'Avamposto, utilizzando con estrema precisione uno degli appositi pulsanti marroni per sconfiggere lo Scheletro. Alla fine, le difese dell'area della Grande Spada sono state utilizzate contro gli stessi cattivoni che le avevano progettate.

Epilogo: la melodia della Grande Spada

Adesso che tutti i nemici sono stati sconfitti, è giunto il momento per Steve e amici di esplorare meglio la zona. Proprio sotto alla Grande Spada, come ricordava Orsacchiotto, viene rinvenuto un jukebox, che a quanto pare dispone di una fessura in cui inserire un vinile. È il volante Allay, che ora può godersi la sua casa in tranquillità, a porgerlo a Steve, che lo inserisce al volo.

Ora a risuonare nella zona dell'Avamposto è una melodia confortante e cullante, che riscalda i cuori dei presenti come farebbe una Jingle Bells risuonante vicino a un albero di Natale. Quest'ultimo è d'altronde in arrivo: chissà, a questo punto, se Steve inviterà Alex all'Avamposto per festeggiare o se il gruppo si riunirà in un altro posto. Nel frattempo, di certo Steve ha una storia avvincente da raccontare a Orsacchiotto.

In tutto questo, potete essere voi a riscrivere e/o continuare la storia. Ad esempio, potreste voler far ricongiungere tutti, Alex compresa, alla Casa dei Funghi. Chissà però, nel frattempo, se quest'ultima è ancora lì, visto che non è detto che, in un lasso di tempo così consistente, sia rimasta con le mani in mano.

Magari la coraggiosa eroina dai capelli rossi si è avventurata alla ricerca di Steve in un qualche altro scenario di Minecraft, ma sono solamente supposizioni. A Natale, potreste insomma voler aiutare più di qualche buon cuore a mettere fine alle ingiustizie, mattoncino per mattoncino. Chissà che un jukebox non riesca a unire più di qualche generazione.